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MA COSA POSSONO FARE GLI ADULTI..........?

riflessione in merito all'articolo “Bullismo e anoressia : età a precipizio”dall'Alto Adige del 13/02/07

Prendendo spunto dalle molte, ed ultime, notizie e prese di posizione sul tema del bullismo e di altre forme di disagio giovanile vorremmo concentrare la nostra attenzione sul ruolo delicato della famiglia e del mondo degli adulti.
La famiglia viene giustamente caricata di grandi responsabilità in merito all'educazone dei bambini e spesso, in occasione di eventi negativi eclatanti da parte dei ragazzi, fin troppo facilmente colpevolizzata.
É bene uscire dal concetto di colpa e merito per affrontare serenamente il tema della complessità di essere genitore al giorno d'oggi.
Se è vero che manifestazioni di disagio dei bambini spesso sono modi per richiedere attenzione al proprio problema, dobbiamo interrogarci sulla nostra capacità di ascoltare i bambini. Stiamo parlando di un ascolto particolare, tutt'altro che superficiale, bensì attento, capace di interpretare pezzi di frasi, ma anche e soprattutto messaggi non verbali e linguaggi tutt'altro che espliciti.
La capacità da affinare è quella di riuscire a captare le emozioni dei ragazzi liberandosi da condizionamenti culturali che ci portano sempre più ad accettare la sopraffazione e a giustificare la sottomissione.
Così come è sbagliato chiedere ad un bambino sofferente perché vittima di soprusi di portare pazienza o di non pensarci, è altrettanto errato rinforzare o giustificare quei bambini che tendono ad imporsi sugli altri con messaggi del tipo:...”.bisogna farsi valere”.....;......non farsi mettere i piedi in testa...,ecc...
In questo modo si porta avanti un modello culturale basato sulla selezione dei forti a scapito dei deboli ed è inutile dire che la società odierna è profondamente indirizzata ad un modello che premia il successo come fine ultimo del nostro vivere e dà il marchio “doc” del fallimento a tutto ciò che non corrisponde ad un certo standard economico e ad una certa posizione sociale. Ecco perché è così difficile essere genitori oggi; perché bisogna essere consapevoli e disponibili a voler andare controcorrente ed insegnare ai bambini a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri come primo passo per sviluppare una futura cultura della solidarietà e della convivenza, dell'attenzione a sé e all'altro.
Tutto ciò non è facile, gli adulti hanno bisogno di essere aiutati ed in parte guidati in questo compito e qui si inserisce il ruolo fondamentale della scuola e degli enti ed associazioni impegnati in ambito sociale ed educativo.
Non si può pensare di risolvere i vari problemi dei bambini senza lavorare parallelamente con il mondo degli adulti e, nonostante i dati sulla partecipazione di questi ultimi siano sconfortanti, scuola ed associazionismo debbono continuare a proporre loro occasioni di incontro e di confronto. Non dimentichiamo infatti che il maggior numero di casi di bullismo è presente nelle scuole elementari e che il fenomeno si manifesta già nelle scuole materne. Con l'arrivo dell'adolescenza e il successivo passare degli anni i casi diminuiscono, ma aumenta il grado di violenza e la difficoltà di intervenire per tentare di cambiare le cose.
Essere adulti capaci di educare è da sempre difficile perché più delle parole, tutti i nostri comportamenti, sia positivi che negativi, vengono appresi dai bambini e diventano modello di riferimento, comportamenti leciti, insegnamenti di vita. Essere costantemente consapevoli di questo aspetto non è una cosa scontata ed è importante riuscire a comunicarlo per stimolare tutti i genitori a cercare l'aiuto necessario per svolgere questo difficile ruolo.
Nei vari servizi dell'Associazione “La Strada – Der Weg” registriamo un aumento delle richieste di sostegno da parte di famiglie sempre più preoccupate e alla ricerca di strumenti per aiutare i loro figli.
Ad esse va offerta non una risposta standard, ma un'opportunità di confronto con altri per trovare insieme vie praticabili, ipotesi di un percorso di crescita, di aiuto reciproco, vocabolari per tradurre i nuovi messaggi.

Centro studi “Guido Antonin”
Associazione La Strada – Der Weg
 
 

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