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G.S.Excelsior vs Bozner femminile: la sfida (im)possibile

La stagione sportiva 2006/2007 si è chiusa nei migliore dei modi con la consueta sfida amichevole tra il G.S.Excelsior e la formazione femminile del Bozner.
La squadra allenata da Vera Pattis, dopo la promozione raggiunta l'anno scorso, ha disputato una fantastica stagione in serie C piazzandosi al secondo posto con qualche rimpianto per alcuni punti persi, che le avrebbero addirittura permesso di sperare nella vittoria finale.
Il valore tecnico delle ragazze si è visto ed è stato apprezzato da tutti tanto che Valter Vezzù, allenatore dell' Excelsior ha candidamente e sinceramente ammesso che “....in quanto a tecnica sono nettamente superiori,......riusciamo a vincere sulla base della diversa potenza fisica.”. E in effetti così è stato: dieci a sei per l'Excelsior il risultato finale ma soprattutto tanto divertimento e una atmosfera straordinaria.
La festa è continuata in serata presso il Centro Giovani Villa delle Rose dove le due formazioni e alcuni simpaticissimi familiari, tra scherzi e battute hanno consumato un'ottima cena mentre su un grande schermo scorrevano le foto della partita appena disputata.
Organizzare una partita tra una squadra maschile ed una femminile non è usuale, ma all'interno della filosofia Excelsior non deve sorprendere in quanto
l 'obiettivo primario rimane quello di vivere lo sport nella sua manifestazione più bella e cioè l'incontro solidale, il gioco e il divertimento.




Il G.S..Excelsior a Follonica:

Come anticipato nello scorso numero vi aggiorniamo sulla partecipazione del G.S.Excelsior al primo torneo nazionale per Associazioni Onlus organizzato dalla Nazionale Sacerdoti a Follonica.
Per quanto riguarda il nostro piazzamento vi poniamo il seguente quesito: secondo voi una squadra che perde ininterrottamente da sei anni può aver vinto o essersi piazzata ai posti d'onore del torneo?
Non c'è bisogno di comunicarci la risposta. Ora vi pongo un'altra domanda: secondo voi una squadra come la nostra si è divertita comunque? La risposta è sì e questo dipende dal fatto che al G.S.Excelsior c'è un ambiente magico che attraverso lo sport vive un' avventura stupenda.
Comunque guarda caso, a parte la squadra dei sacerdoti, in tutte le altre formazioni che teoricamente dovevano provenire dal mondo del volontariato, abbiamo notato strani “innesti” di giovani giocatori dal fisico asciuttissimo con borse di squadre che militano in vari campionati di eccellenza. EVVIVA LO SPORT.



Studio Aperto chiama, Excelsior risponde...

Lo scorso 28 maggio molti telespettatori di Studio Aperto, il telegiornale di Italia Uno, hanno visto qualcosa di inusuale. Nel sommario delle notizie l'annunciatrice parlava di una strana squadra di calcio che da sei anni perde tutte le partite. Ebbene sì, si trattava proprio del G.S.Excelsior di Bolzano. Come siamo finiti lì? Abbiamo semplicemente spedito una mail molto ironica alla redazione in seguito ad un servizio in cui veniva presentata un'altra squadra che nel corso di questa stagione sportiva non era ancora riuscita a vincere. Noi ci siamo limitati ad informare che quella squadra “a noi ci fa un baffo...”, perchè non ci vuole niente a perdere per un anno intero......, “...provate voi a perdere per sei anni consecutivi, se ne siete capaci...”.
Al direttore di Studio Aperto la mail è piaciuta molto e così siamo stati contattati ed è nato il servizio che molti hanno visto e che ci ha regalato ulteriore notorietà.
E' molto interessante riflettere sul motivo che ha portato una testata nazionale ad interessarsi di noi: non il nostro progetto e la nostra filosofia e il conseguente approccio all'attività agonistica, bensì il folklore......”quelli che perdono da sei anni....”.Se avessimo scritto spiegando solamente il nostro modo di gestire il gruppo, sicuramente nessuno ci avrebbe degnato di attenzione.
E' proprio il dato folkloristico che suscita ilarità mista ad un po' di compassione, a fare presa sul pubblico e su chi decide di dare al pubblico l'informazione e questo se da una parte è concepibile, dall'altra è anche un po' triste perchè ci rimanda al tema dell'informazione spettacolarizzata, ma poco attenta a cogliere le tematiche veramente importanti. Sta poi alla nostra bravura utilizzare i pochi secondi a disposizione per far passare i contenuti che ci interessano, cioè i principi in cui crediamo e che ispirano il nostro agire nel mondo dello sport. Chissà se ci siamo riusciti. Chi ha visto potrà giudicare, anche se temiamo che l'attenzione sia stata catturata maggiormente dai servizi precedenti il nostro intervento, vedi le forme sinuose e molto “scoperte” di Elisabetta Canalis e papà Totti che gioca con il figlioletto sul tappeto verde dell'Olimpico.
 
 

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