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Grosso: ''I prezzi si abbassano, ma la maggior parte dei giovani non usa droghe'' (da: Redattore Sociale del 26/06/2008)

L'analisi del vicepresidente Gruppo Abele: ''Bisogna fare molta attenzione nel distinguere il prevalente consumo 'una tantum' o 'una volta nella vita'. Comunque serve continuità nella politica''

TORINO - "I dati della relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, confermano alcol, tabacco e cannabis come sostanze psicoattive “iniziatiche” di un consumo precoce che - in età evolutiva – radica abitudini da cui è più difficile venire a capo in età adulta. E' un dato che ribadisce l"importanza della prevenzione. E’ necessario che il governo dia continuità alle iniziative già in parte avviate e poi interrotte nel periodo elettorale e post-elettorale”, lo dichiara Leopoldo Grosso, vicepresidente Gruppo Abele, in una nota.

“Bisogna però fare molta attenzione – prosegue Grosso - nel distinguere il prevalente consumo 'una tantum’ o ‘una volta nella vita’ – che può apparire allarmante solo come indicatore dell’esposizione dei ragazzi all’offerta del mercato illegale con cui lucra il narcotraffico – da quello, molto più significativo, del consumo ‘problematico’. Consumo che per fortuna coinvolge un’ampia minoranza della popolazione, anche giovanile. La vera notizia, quindi, è che la stragrande maggioranza dei giovani italiani non fa uso di droghe illegali, nonostante l’abbassamento dei prezzi. L’aumento infine del 6% delle morti per overdose indica sia la persistenza (per certi aspetti il ritorno) del consumo di eroina, sia la sottovalutazione dei danni, anche letali, che può provocare l’abuso di cocaina, aspetti su cui l’azione dei servizi va maggiormente potenziata”, conclude Grosso.
 
 

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