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Cnca: ''Prostitute e rom, accanimento sui più deboli'' (da Redattore Sociale del 06/06/2008)

Il coordinamento critica l'emendamento che riguarda le persone prostitute e e la schedatura avvenuta oggi nel campo di Milano-Rogoredo: ''Azione di repressione, del tutto inutile ma pericolosa''

ROMA - Il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza critico rispetto all'emendamento presentato dai relatori al decreto sicurezza che include le persone prostitute nell’elenco dei “soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità” e la “schedatura” avvenuta oggi nel campo rom di via Impastato a Milano-Rogoredo. "I due fatti, di natura completamente diversa, testimoniano tuttavia un’unica, pervicace azione di repressione, del tutto inutile rispetto ai fini dichiarati ma assai pericolosa, che – a livello nazionale e a livello locale – si sta portando avanti nei confronti dei più marginali, dei più poveri", sottolinea il Cnca.

L’emendamento riguardante le prostitute, qualora fosse approvato, "non farebbe altro che punire, in particolare, quelle persone che sono vittime di un grave sfruttamento e comprometterebbe quel tentativo di creare circuiti di aiuto alle persone prostitute che negli ultimi anni, faticosamente, ha visto protagonisti magistrati, esponenti delle forze dell’ordine, rappresentanti degli enti locali e terzo settore, secondo il Cnca - Le persone ridotte in schiavitù verrebbero di fatto ricacciate ancor più nelle braccia dei propri sfruttatori, per la paura di essere sanzionate dalle autorità italiane, e diventerebbe dunque assai più difficile favorirne l’uscita dal racket" Il coordinamento chiede al Governo di coinvolgere le organizzazioni della società civile "che hanno maturato una forte esperienza in quest’ambito – e che, insieme a istituzioni e forze dell’ordine, avevano prodotto un documento di Suggerimenti che il precedente Esecutivo aveva acquisito solo pochi mesi fa – o se, invece, procederà da solo senza consultare il terzo settore".

"Lascia esterrefatti" la schedatura avvenuta in un campo rom autorizzato e censito, a Milano-Rogoredo, "per il modo, agghiacciante, con cui è avvenuta: all’alba, circondando il campo e illuminandolo a giorno, andando casa per casa, roulotte per roulotte, svegliando tutti – vecchi, donne e bambini inclusi – costringendoli a sfilare dinanzi a polizia, carabinieri e vigili urbani per mostrare i documenti e dare le generalità". "Una condotta miope e, in alcuni casi, moralmente riprovevole" a cui il Cnca intende contrapporsi in maniera ferma e decisa, "promuovendo azioni congiunte con tutti coloro che non intendono cedere alla xenofobia se non a un vero e proprio razzismo".
 
 

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