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Tutti un po’ più mog(g)i….

maggio 2006

L’ultimo scandalo che ha coinvolto il mondo del calcio, senza entrarvi troppo in merito, ci dà la possibilità di riflettere in modo più generale su una tematica secondo noi importante: il rapporto educativo tra giovani e adulti. Dietro a tutte le cose successe, dalle partite truccate , alle pressioni e alle minacce c’è un unico tema: raggiungere uno scopo falsando le regole del gioco.
Le regole all’ interno di una società sono delle convenzioni che servono a farla funzionare in modo ottimale dando sulla carta a tutti le stesse chance. Ecco perché le regole per definizione devono essere uguali per tutti, anche se a volte possono risultare impopolari e sfiorare l’ ingiustizia nei confronti di alcuni gruppi sociali: in una società il bene comune ha infatti la precedenza sull’ interesse personale.

Se ci pensiamo un attimo il tema del rispetto delle regole è molto ricorrente nell’ educazione che gli adulti cercano tra mille difficoltà di impartire alle giovani generazioni:

Quante volte come genitori, insegnanti educatori, datori di lavoro, ecc. abbiamo detto rivolgendoci ad un bambino o ad un ragazzo una frase del tipo: “……Questo non si fa, perché non è giusto nei confronti degli altri….”.
E se educare vuole anche dire aiutare a “tirare fuori” quei valori che ognuno ha già dentro di se e ha solo bisogno di sperimentare per prenderne consapevolezza, è bello pensare che temi come equità, uguaglianza, giustizia e tolleranza siano già presenti nei giovani e necessitino solamente di forti esempi positivi da parte degli adulti per svilupparsi ed emergere.

Proprio qui sta il punto. Essere d’esempio e testimoniare i valori più con il comportamento che con le parole: ecco altri ingredienti fondamentali per un buon approccio educativo nei confronti dei giovani. Proprio su questo punto però il bel giocattolo rischia di rompersi infrangendosi contro quel muro di ipocrisia ed incoerenza che come adulti siamo così bravi a costruire. Il ragazzo si accorge improvvisamente che certe buone regole dovrebbero valere solo per lui ma non per coloro da cui le ha apprese, cioè gli adulti.
“……..Mi raccomando Pierino,….non fare niente che possa danneggiare gli altri: non si ruba, non si imbroglia, ricordati che chi rompe paga, …………
“….Va bene papà , che bello questo mondo…..”
“….Bravo Pierino, vieni guardiamo assieme il telegiornale, sai che è importante tenersi informati su come va il mondo…”. Ed ecco che inizia il bollettino di guerra: partite truccate, minacce, estorsioni, tangenti, appalti truccati, concorsi blindati, truffe, evasione fiscale, bilanci gonfiati, politici corrotti. Insomma il Festival dell’imbroglio e della furberia.……..

Centro studi “Guido Antonin”
Associazione La Strada – Der Weg
Pierino capisce d’un colpo che ancora una volta gli adulti gli stanno raccontando un sacco di frottole. L’ onestà va bene per i giochi tra bambini, ma gli adulti vanno giù duro, loro giocano con altre regole, tutte fuorilegge e lo fanno addirittura convinti della propria impunità. Non preoccuparti della punizione, tanto il sistema funziona così e un modo per venirne fuori di trova sempre.

Tutto questo non aiuta sicuramente quelli che pensano sia importante ed essenziale essere al fianco dei ragazzi per sorreggerli ed accompagnarli come adulti significativi durante il loro percorso di crescita e di autonomia. A volte la sensazione è quella di lottare contro i mulini a vento, ma la reazione successiva è quella di opporsi sempre più a questo sistema basato sulla prevaricazione, sull’ ingiustizia e sui privilegi. Non esistono ricette sul come farlo ma è già tanto essere consapevoli di volerlo fare.
 
 

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