{"id":1323,"date":"2018-07-29T14:29:58","date_gmt":"2018-07-29T12:29:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lastrada-derweg.org\/?page_id=1323"},"modified":"2019-11-15T11:03:38","modified_gmt":"2019-11-15T10:03:38","slug":"storia-dellassociazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lastrada-derweg.org\/?page_id=1323","title":{"rendered":"Storia dell&#8217;Associazione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il cammino dell&#8217;Associazione \u00e8 iniziato ad opera del volontariato. I volontari affiancarono don Giancarlo Bertagnolli nelle prime attivit\u00e0 dal 1977 al 1978 e tra loro si and\u00f2 formando una crescente coscienza di gruppo, che si esplicit\u00f2 sia nella scelta del nome dell&#8217;associazione \u201c La Strada-Der Weg\u201d che nella decisione di approfondire il patrimonio condiviso tramite incontri mensili di approfondimento spirituale.<\/p>\n<p>Un gruppo di circa venti volontari frequent\u00f2 un corso di preparazione presso il \u201cCentro Internazionale Giovani\u201d gestito da padre Giovanni Barbieri. Il gruppo prese contatto con diverse realt\u00e0 similari impegnate in analoghe esperienze in Italia e con diversi ordini monastici \u2013 contemplativi. Nello scambio con questi e all&#8217;interno del gruppo si andarono approfondendo alcuni convincimenti comuni.<\/p>\n<p>Tale preparazione sfoci\u00f2 nella fondazione dell&#8217;Associazione stessa il 14 giugno 1978 e nell&#8217;apertura di una comunit\u00e0 alloggio per persone disagiate in via Vittorio Veneto, sostenuta completamente da personale volontario. Anche la comunit\u00e0 terapeutica per tossicodipendenti aperta, per poco pi\u00f9 di un anno a Sabiona, fu gestita da volontari.<br \/>\nLe vicissitudini delle due esperienze maturarono la convinzione che era necessario integrare l&#8217;impegno dei volontari con quello di operatori professionisti, come pure la necessit\u00e0 di distinguere meglio i destinatari, l&#8217;ambito e i programmi del proprio intervento.<br \/>\nA ci\u00f2 contribuirono in particolare il dott. Guido Antonin, che dal 1980 si fece carico di un progetto per bambini e giovani in situazione di disagio familiare e comportamentale e don Gianni Cosciotti, venuto a Bolzano nel 1983, dopo una serie di incontri e un finale accordo con il \u201cProgetto Uomo\u201d di Roma per occuparsi del programma terapeutico per tossicodipendenti.<\/p>\n<p>Gradualmente le attivit\u00e0 riabilitative e terapeutiche furono affidate a personale dipendente con determinate specializzazioni per rispondere, tra l&#8217;altro, alle richieste dell&#8217;ente pubblico che cominciava ad apprezzare i nostri interventi e ad interagire con l&#8217;Associazione anche con esplicite convenzioni.<\/p>\n<p>I volontari continuarono la loro preziosa opera di affiancamento degli operatori all&#8217;interno dei vari servizi. Anche il consiglio di amministrazione dell&#8217;Associazione era ed \u00e8 tutt&#8217;oggi formato da volontari.<\/p>\n<p>Negli anni i due progetti continuarono a crescere e a modificarsi a seconda dei nuovi bisogni espressi dal territorio richiedendo a tutto il personale dipendente e volontario una forte disponibilit\u00e0 al cambiamento e alla flessibilit\u00e0.<br \/>\nNacquero nuove aree di intervento come quella dei centri giovani, dell&#8217;educativa di strada, del sostegno a donne in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Nuove strutture residenziali e diurne vennero aperte a Bolzano, Merano, Brunico, Appiano e Colle di Bolzano.<\/p>\n<p>Di pari passo venne riorganizzato il Centro Studi che negli ultimi anni ha via via rafforzato la propria identit\u00e0 diventando una risorsa importante per la produzione di iniziative culturali e formative e per la progettazione di nuovi interventi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il cammino dell&#8217;Associazione \u00e8 iniziato ad opera del volontariato. 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